MI ERO DIMENTICATO DI SEGNALARLO:
Todt presidente, Vatanen s'infuriaIl francese succede a Max Mosley battendo Ari Vatanen. Per l'ex ad della Ferrari si tratta di un autentico plebiscito, con 135 voti contro i soli 49 dell'avversario. Gliene bastavano 115 per vincere"Se vogliamo che tutto rimanga come č, bisogna che tutto cambi". La logica gattopardesca č forse eccessiva se associata alla situazione attuale della Fia. Eppure, qualcosa di simile c'č. Dal venerdģ di Parigi č giunto il verdetto pił scontato. Jean Todt č il nuovo presidente della federazione. Succede a Max Mosley battendo nettamente Ari Vatanen. Il numero uno uscente aveva sponsorizzato apertamente la candidatura del francese. E ha vinto ancora, nonostante se ne sia andato con la coda tra le gambe. Cambia il presidente, forse non la politica della Fia. Ma per questi discorsi c'č tempo.
GRANDE EMOZIONE A PARIGI - Nella prima mattinata si č aperta all'hotel Westin di Parigi la riunione della Federazione Internazionale dell'Automobile (Fia) per l'elezione del nuovo presidente. I giornalisti presenti all'ingresso dell'hotel hanno visto arrivare il favorito, il francese Jean Todt, mentre dall'interno dell'hotel si sono affacciati l'avversario, il finlandese Ari Vatanen, e l'ex ferrarista Michael Schumacher. I tre si sono poi ritirati all'interno dell'hotel per la riunione insieme ai 221 delegati della Fia.
ALLE 13:30 L'ANNUNCIO - Non c'č voluto molto per il verdetto che tutti attendevano. Dopo 18 anni di gestione affidata a Max Mosley, il nuovo presidente della Fia č Jean Todt, che ha letteralmente stracciato Vatanen con 135 voti contro 49 (12 schede non valide). Un plebiscito vero e proprio. Al punto che sono gią iniziate le valutazioni. Un anno fa Mosley fu confermato con 133 preferenze, due in meno rispetto al transalpino. Il sintomo evidente del fatto che i voti del britannico siano confluiti direttamente a Todt. Al quale per vincere, di preferenze ne bastavano 115.
LA FOTA SI COMPLIMENTA - L'associazione dei team di F1, in una nota si congratula con Jean Todt per l'elezione alla presidenza della Fia e gli porge il benvenuto. Il presidente Fota e Ferrari Luca di Montezemolo ha detto di "fare i migliori auguri a Todt per il suo nuovo ruolo, avendone sempre apprezzato la capacitą, l'impegno e la dedizione. Sono sicuro che, sotto la sua guida, la Fia sarą ringiovanita e ritroverą un clima aperto al dialogo e a una collaborazione costruttiva coi team e la Fota, assicurando cosģ stabilitą di regolamenti e l'intero ambiente". "La Formula 1 - ha aggiunto - sta per entrare in una nuova fase. I protagonisti tutti devono lavorare insieme con sguardo al futuro, per aumentare la credibilitą e l'interesse generati da questo sport, affrontando le sfide tecnologiche e ambientali che ha di fronte, mantenendo immutate quelle caratteristiche che ne hanno fatto una delle discipline sportive pił popolare sulla scena mondiale".
TODT APRE A SCHUMY - Ormai insediato al vertice della Fia, Jean Todt fa il punto sulle sue prossime mosse. Sul tavolo, tra i dossier aperti che il nuovo presidente dovrą affrontare, c'é anche quello relativo a Flavio Briatore. "Su questo caso - ha detto in conferenza stampa - la competenza č del tribunale civile, la Fia non č coinvolta direttamente. Quello che conosco dell'organizzazione č dietro la porta. Ora quella porta devo aprirla. Voglio creare una commissione disciplinare indipendente. Le ultime controversie hanno aperto gli occhi alla gente". Il neo presidente della Fia, Jean Todt, pochi minuti dopo l'elezione, ha voluto chiarire davanti a i giornalisti i suoi rapporti con Luca Cordero di Montezemolo. "Non č vero che io ho avuto dei problemi con Montezemolo - ha detto - č stato anzi la prima persona che ho sentito oggi dopo essere stato eletto e anche ieri sera mi ha mandato un messaggio sms molto carino". Schumacher, dopo aver appoggiato la candidatura di Todt al vertice della Fia, stamattina era al fianco di Todt prima che iniziasse il voto. Essere venuto qui oggi accompagnato da mia moglie, da mio figlio e da Michael - ha aggiunto Todt - č il segno dell'amicizia che mi lega a Schumi".
VATANEN SE LA PRENDE - "Pensavo che ci fosse molta pił gente a voler cambiare la Fia. Sappiamo come funziona e molti delegati hanno paura di perdere il posto": il finlandese Ari Vatanen, uscito sconfitto dalle elezioni per la presidenza della Fia che si sono tenute oggi a Parigi all'hotel The Westin, non si aspettava la vittoria schiacciante del francese Jean Todt. Vatanen, commentando con i giornalisti i risultati delle elezioni, usa la parola "regime" per definire l'organo di governo della Formula 1: "E' molto difficile sovvertire l'attuale regime. Spero che la Fia diventi democratica ma questo é solo un desiderio perché per ora non č cosģ".